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martedì 20 maggio 2008

Pensiero nel Tempo


...è tempo che non ci sentiamo...è tempo che non ci vediamo...è tempo che non senti più il bisogno nemmeno di dirmi "ciao"...
...spero tu stia bene, perché per me non è così...spero tu abbia trovato un po' di serenità, perché io non l'ho ancora fatto...spero tu non ti sia dimenticata completamente di me, perché a me non potrebbe mai succedere...
...comunque tu stia, ovunque e con chiunque tu sia...ti penso, sbagliando magari, ma ti penso.

lunedì 12 maggio 2008

AMORE DOPO AMORE


Tempo verrà
In cui, con esultanza,
Saluterai te stesso arrivato
Alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
E ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,
E dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo IO.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
A se stesso, allo straniero che ti ha amato
Per tutta la vita, che hai ignorato
Per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.

(Derek Walcott)

lunedì 28 aprile 2008

My Spirit


mi hai rubato l'anima.
te ne sei appropriata,
l'hai irrimediabilmente resa avulsa
dal mio cervello,
dal mio corpo,
da me stesso.
vederti,
non è come vedere un'altra persona
ma come ricongiungere
due parti di me stesso:

l'anima e il corpo.
parti che urlano
la loro voglia di riunirsi.

parti che piangono
la rassegnazione
al distacco.
carne che si lacera
al pensiero di non averti.
cuore il cui battito
ha il ritmo del tuo respiro.
pensiero
che altro luogo non ha

che la tua vita.


venerdì 18 aprile 2008

Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te

Madre Teresa di Calcutta


...in un certo senso, una parte di me è stanca dell'ipocrisia, del dolore, della cattiveria, di me stesso prima ancora che degli altri...

...in verità, forse, la felicità sta nel seguire la propria anima, ovunque essa ci conduca...ci spinga...

...a pensarci, però, la cosa che più mi angoscia è il non capirla questa direzione...avere qualche indizio, vago, a volte, questo sì...ma nulla di più...

...e allora cosa ci rimane da fare se non assaporare e vivere ogni singolo istante davvero con la gioia di viverlo come fosse l'ultimo ma con la curiosità e la voglia di scoprire il nuovo come fosse il primo...

...correndo il rischio, troppo spesso, di sconfinare, apparentemente, nel cinismo... nell'egoismo...

...non importa...dà il meglio di te...

...parole di speranza, di coraggio, di forza, di entusiasmo, di lealtà, e, perché no, di amore...

...non so davvero se sono in grado di cogliere la vera essenza delle cose...so però che ho voglia di provarci con tutto me stesso...e questo...mi sembra...possa bastare...

mercoledì 5 marzo 2008

Cose da imparare nella vita

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

  • Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
  • Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
  • Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
  • Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
  • Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
  • Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
  • Che la pazienza richiede molta pratica.
  • Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
  • Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
  • Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
  • Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
  • Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
  • Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
  • Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
  • Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
  • La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
  • È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
  • Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
  • Non cercare le apparenze, possono ingannare.
  • Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
  • Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
  • Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
  • Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
  • Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
  • Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
  • Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
  • Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
  • L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
  • Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
  • Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

- Paulo Coelho -

giovedì 28 febbraio 2008

io

io.
io insieme a me stesso
la ricerca
le sensazioni
mi guardo allo specchio
che riflette dentro
cerco di trovare
chi sono
cosa voglio
dove voglio andare
ma forse è ancora troppo presto
forse è maturo il tempo
per porsi le domande
ma non ancora quello
per trovare le risposte
forse, chissà, il tempo delle risposte
semplicemente non esiste
non sarà mai
forse la vita va spesa
alla loro ricerca
forse questa è
in verità
la sua essenza
la ricerca
il cammino
il viaggio
non la meta

A.

mercoledì 13 febbraio 2008

Attimi senza vita

attimi senza vita
momenti privi di significato
respiro automatico
battito spontaneo
il resto...vuoto...
mente impegnata in gesti
senza significato per l'anima
cervello concentrato
sui fatti e non sulle sensazioni
questa è la mia vita oggi
questa è la mia giornata
quotidianità fatta di automatismi
mancanza di riflessioni
per paura forse
molto più probabilmente
per sopravvivenza

A.

mercoledì 6 febbraio 2008


Misi il mio sogno in una barca
e la barca in mare;
- dopo aprii il mare con le mani,
per far naufragare il mio sogno.

Le mie mani ancora sono bagnate
del blu delle onde dischiuse,
e che il colore grondante dalle mie dita
colori le sabbie deserte.

Il vento sta arrivando da lontano,
la notte si piega per il freddo;
sotto l'acqua va morendo
il mio sogno dentro una barca...

Piangerò quanto sarà necessario,
per far ingrossare il mare,
e arrivare la mia barca in fondo
e il mio sogno far sparire.

Dopo, tutto sarà perfetto:
spiaggia rasa, acque ordinate,
i miei occhi aridi come pietra
e le mie mani infrante.

- Cecília Meireles -

martedì 5 febbraio 2008

Tempesta

parole di dolore,
di rabbia,
di rassegnazione,
di inutilità...
che poi, a ben vedere,
sono la stessa cosa...
senso di abbandono,
budella tritate,
gola stretta,
lacrime versate e
lacrime trattenute,
cose dette e
silenzi infiniti...
profondi...
dell'anima...
parole sincere,
annose bugie,
menzogne recenti,
cervello zeppo,
stanchezza profonda,
storie raccontate e
relazioni taciute,
sesso vissuto con l'anima
prima ancora che col corpo,
sesso di te con un altro,
sesso di noi...ieri...
amore...
coinvolgimento...
la mia tragedia,
la tua indifferenza,
il mio sogno,
i tuoi sogni.

non sono più nulla.
sento di non esserlo.
mi fermo.
non penso.
più.
ormai da tempo. troppo tempo.
tu.
i miei pensieri.
una cosa sola.
tornare a vivere. mi dicono.
per cosa.
tutto quello che volevo
l'ho ormai irrimediabilmente perso.
come me stesso.
che forse mai più ritroverò.
la mia vita.
questa vita,
è ormai solo una questione biologica.
il resto. nulla.
tanto varrebbe terminare anche quella.
scomparirebbe solo un corpo.
l'anima già non è più.
è morta con il tuo addio.

A.

lunedì 4 febbraio 2008

Randagio

vuoto.
rabbia.
dolore.
sensazioni forti.
contrasto interiore.
circoli di idee, pensieri,
sentimenti che ruotano dentro
vorticosi, impetuosi.
si può essere abbandonati
e rendersi conto, tardi forse,
che il tuo tutto
ha deciso di non considerarti più?
a che prezzo.
quale cura può lenire le ferite,
quelle interiori,
quelle che vanno più a fondo di
qualunque lama
tagliente, affilata, bruciante,
quelle la cui distanza tra i lembi
sembra incolmabile,
incicatrizzabile...letale.
escludere il dolore.
escludersi da esso.
miraggio.
sogno.
paura.

A.

venerdì 25 gennaio 2008

Moonlight


notte

buio rotto da spiragli di luce

chiaro che filtra dalle mie finestre

finestre che si affacciano dentro

intravedo la via illuminata

la scruto

la annuso

la immagino

speranza che cresce dentro

luce che vince il buio

giorno che si avvicenda alla notte

e se non fossero solo spicchi di luna?

A.

giovedì 24 gennaio 2008

L'unico vero maestro...


L'unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio nell'Himalaya... E' dentro di noi.

In India si dice che l'ora più bella è quella dell'alba, quando la notte aleggia ancora nell'aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l' uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma «non sono due». Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell'amore diventano Uno. Quella è l' ora in cui in India - si dice - i rishi, «coloro che vedono», meditano solitari nelle loro remote caverne di ghiaccio nell'Himalaya caricando l'aria di energie positive e permettendo così anche ai principianti di guardare, appunto in quell'ora, dentro di sé, alla ricerca della spiegazione di tutto.
(Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra)

lunedì 21 gennaio 2008

La poesia




"La poesia deve camminare nell'oscurità e incontrarsi con il cuore dell'uomo, con gli occhi della donna, con gli sconosciuti della strada, di quelli che a una certa ora del crepuscolo, o in piena notte stellata, hanno bisogno magari di un solo verso..."


- Pablo Neruda -

mercoledì 16 gennaio 2008

Addio, se posso ancora, Amore


Non più lacrime
non più notti insonni
a cercare di risolvere con la ragione
ciò che non può trovare soluzione che col cuore
basta parole inutili
inutili sospiri e inutili speranze
quello che la mia anima grida
in ogni istante che scorre
non è più
non può più, semplicemente, essere
dovrà tacere
ora o fra mille vite dovrò dimenticarti
cancellarmi, dentro, la tua presenza
costante
ancora troppo viva
per non lacerare anche la carne
è venuto il momento
triste
di spezzare la catena del cuore
di recidere il legame
di trovare una dimensione
una strada diversa
è ora di compiere un viaggio
dentro
strada incommensurabile
distanze enormi
dovrò percorrere
per ritrovarmi lontano da te
se puoi
ricorda qualcosa di me
se puoi
non dimenticarmi
non lasciarmi cadere
nell'oblio del mai esistito
addio, se posso ancora, amore.

lunedì 14 gennaio 2008

Risveglio

una canzone
musica sulle parole
melodia diretta al cuore
pensiero di te
aria respirata insieme
secondi vissuti all'unisono
eterni
come la musica

giovedì 10 gennaio 2008

Vitam et mortem

Quest'oggi ho saputo che il fratello di un caro amico è scomparso stanotte...
...oltre all'ovvio dolore che questa triste notizia infonde in me, penso a quanto la vita possa essere effimera a volte...a quanto possiamo inutilmente fare e progettare e poi...poi il nostro destino ci mette di fronte alla fine...tutto quello che pensavamo di avere costruito crolla...inesorabilmente...
Forse non è un modo molto allegro di iniziare i post in un nuovo blog...o forse si...visto il titolo e i propositi...rassegnamoci...non possiamo affrontare la vita senza considerare la morte...

In proposito mi viene in mente (e lo pubblico) un brano stupendo tratto dall'Antologia di Spoon River di E.L. Masters - consiglio vivamente di leggerla - fa parte della mia vita sin dall'infanzia, la mia saggia maestra delle elementari mi faceva leggere una poesia di questo libro ogni settimana, non finirò mai di ringraziarla e di ricordarla...anche per questo...

LA COLLINA

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre,
uno fu arso in miniera,
uno fu ucciso in rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari -
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
la tenera, la semplice, la vociona, l'orgogliosa, la felicie?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.

Una morì di un parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello,
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag -
tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della Rivoluzione? *
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
e figlie infrante dalla vita,
e i loro bimbi orfani, piangenti -
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dov'è quel vecchio suonatore Jones
che giocò con la vita per tutti i novant'anni,
fronteggiando il nevischio a petto nudo,
bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti,
né al denaro, né all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia delle fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel Boschetto di Clary,
di ciò che Abe Lincoln
disse una volta a Springfield.

- Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River -

Ciao Andrea.

mercoledì 9 gennaio 2008

At The Begin

Questo spazio sarà a disposizione di tutti coloro che vogliono condividere qualche esperienza della loro vita...di tutti coloro che pensano che vivere richieda uno sforzo maggiore che il semplice respirare...di tutti quelli che affrontano la loro vita, con le difficoltà e le gioie che presenta, cercando di coglierne la vera essenza...cogliendo l'attimo che fugge...

Molto probabilmente servirà molto anche a me...condividerò le idee...le riflessioni...le poesie che l'anima mi urla incessantemente...

A.